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22 Sep, 2017

Valutazione

Agli insegnanti competono la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli organi collegiali. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento e i traguardi di competenza previsti dalle Indicazioni e declinati nel curricolo.

La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.

Occorre assicurare agli studenti e alle famiglie una informazione tempestiva e trasparente sui criteri e sui risultati delle valutazioni effettuate nei diversi momenti del percorso scolastico, promuovendone la partecipazione e la corresponsabilità educativa anche nel momento valutativo.

La valutazione dei risultati, del comportamento e del processo formativo assume un ruolo centrale nell’esperienza scolastica di ciascun allievo. Occorre dare piena e adeguata funzionalità agli strumenti e alle modalità in uso (voti, scrutini, prove oggettive , verifiche…) e alle nuove opportunità ( rilevazioni Invalsi, Certificazioni delle competenze) per accompagnare in modo trasparente e coerente il percorso di ogni singolo alunno ( Atto di Indirizzo, settembre 2009).

La valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, sono affidate ai docenti responsabili delle attività educative e didattiche previste dai piani di studio; agli stessi è affidata la valutazione dei periodi didattici ai fini del passaggio al periodo successivo (D.L. n. 59/ 2004).

Attraverso l’osservazione informale e sistematica si valutano le esigenze degli alunni e, in base alla qualità delle loro risposte, si riequilibrano le proposte educative.

Nelle scuole dell’Infanzia in base alle Nuove Indicazioni è stata elaborata una griglia per la registrazione delle osservazioni al termine di ogni anno della scuola dell’infanzia.

Nella scuola Primaria si valuta all’inizio per conoscere la situazione d’ingresso degli alunni, e su questi risultati adeguare la programmazione, si valuta in itinere per monitorare l’andamento delle attività e individuare gli interventi necessari per superare eventuali problemi; si valuta alla fine per poter accertare i risultati conseguiti e documentare le competenze acquisite.

Sono oggetto di valutazione:

  • Gli apprendimenti : riguardano i livelli raggiunti dagli allievi nelle conoscenze /abilità individuate negli obiettivi formulati dai docenti per le diverse discipline e desunti attraverso l’autonoma mediazione didattica dell’ Equipe Pedagogica, dagli obiettivi delle Indicazioni Nazionali.

  • Il comportamento dell’alunno : viene considerato in ordine al grado di interesse e alle modalità di partecipazione alla comunità educativa della classe e della scuola, all’impegno e alla capacità di relazione con gli altri, al rispetto delle regole e alla capacità di riconoscere e attribuire il giusto valore ai diversi ruoli

Nella scuola Primaria la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuati mediante l’attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno

bis. Nella Scuola Primaria, i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione (cfr. Dlg. n. 137 1° settembre 2008_ conversione in L. n. 169 30 ottobre 2008).

La valutazione del comportamento è effettuata mediante giudizio sintetico ( D.P.R n.122 giugno 2009).

In base ai principi ispiratori del POF, i docenti concordano che la valutazione numerica, riportata nella scheda di valutazione, deve tener conto globalmente delle prestazioni, dei processi di apprendimento in evoluzione, dell’impegno dell’allievo in relazione alla situazione di partenza.

Ne consegue che il voto espresso nel documento non è solo il risultato della media aritmetica delle votazioni riportate nelle prove di verifica, ma deve tenere in considerazione le osservazioni periodiche sui processi di maturazione e di apprendimento.

Infine, il giudizio quadrimestrale scritto sul documento di valutazione, pur essendo riassuntivo, deve tuttavia comprendere rilevazioni precise e chiare sui diversi aspetti dell’esperienza scolastica.

Nella scuola secondaria Ciascun insegnante adotta verifiche di vario tipo per accertare il livello di apprendimento degli alunni, adottando i criteri di valutazione deliberati dal Collegio Docenti. Le valutazioni delle verifiche vengono scritte sul quaderno comunicati scuola- famiglia e firmate dai genitori.

Le verifiche sono realizzate sistematicamente; riguardano la programmazione in corso di svolgimento, tenendo conto anche delle modificazioni di comportamento cognitivo e sociale del gruppo classe e dei singoli alunni.

Quando il rapporto tra gli obiettivi proposti ed i risultati raggiunti è ritenuto insoddisfacente, si riformulano gli obiettivi, mettendo a punto nuove strategie di intervento.

La valutazione periodica coincide con la verifica dei processi di apprendimento e tende ad individuare gli obiettivi raggiunti, il corretto funzionamento dei metodi usati, le ipotesi di lavoro.

La valutazione finale tiene conto dei risultati raggiunti da ciascun alunno, sia nel campo cognitivo, sia in quello della socializzazione, cioè sul progresso e sul grado di maturazione effettivamente raggiunti.

Per una corretta valutazione, il Consiglio di Classe tiene conto non solo dei risultati emersi dalle verifiche, ma anche:

- del reale livello di partenza dell’alunno

- dell’impegno, interesse ed applicazione allo studio

- dell’ambiente socio-familiare in cui l’alunno vive

- delle concrete possibilità di recupero nelle classi successive

Ogni valutazione, comunque, si riferisce al singolo e non può risentire di confronti con gli altri.