Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Procedendo ad utilizzare il sito, anche rimanendo in questa pagina, acconsenti all'uso dei cookie

22 Nov, 2017

Integrazione

Interventi su soggetti a differenti richieste educative

La scuola garantisce l’integrazione, nell’ambito delle risorse e degli strumenti disponibili, favorendo la crescita culturale di ogni alunno, promovendo la potenzialità attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle diversità.

L’area dei soggetti a differenti richieste educative è composta da :

  • alunni diversamente abili.

  • alunni con disturbi specifici DSA

  • alunni stranieri con difficoltà linguistiche e/o cognitive

  • alunni in difficoltà di apprendimento

  • alunni in situazione di disagio scolastico e deficit di opportunità

La scuola che realizza la differenziazione didattica e metodologica intende soddisfare il principio che < tutti i bambini devono star bene a scuola > e che < a tutti devono essere garantite uguali opportunità educative > secondo l’affermazione del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione.

I bambini “diversamente abili”, o i bambini immigrati portatori di nuove culture, o i bambini che rivelano situazioni di disagio manifestano bisogni, interessi specifici, capacità particolari, esigenze individuali, perciò i docenti operano per adattare le azioni di insegnamento/apprendimento a queste caratteristiche.

A quegli alunni che evidenziano bisogni speciali verranno indirizzate le azioni seguenti:

  • azioni in linea con i Protocolli provinciali e locali per predisporre, nel caso di alunni diversamente abili, appositi piani educativi personalizzati, in accordo con i servizi di NPI, utilizzando docenti di sostegno e personale educativo fornito dal Comune;

  • pianificazione di adeguati spazi di didattica laboratoriale, utilizzando anche software specifici;

  • pianificazione di interventi di classe mediante metodologie cooperative;

  • interventi di miglioramento dell’organizzazione delle risorse interne ed esterne.

Alunni diversamente abili

In base alla normativa vigente, L. 104/92 e alle linee guida sull’ integrazione scolastica degli alunni con disabilità (4/08/2009), all’ Accordo di Programma Provinciale, all’Accordo di Programma Territoriale tra i Comuni dell’Area Nord, le Istituzioni Scolastiche e l’ASL di Mirandola, al Protocollo di intesa tra l’Istituto e il Comune per l’utilizzo degli educatori comunali a supporto degli alunni, la Scuola si è attivata nei seguenti modi:

  • collaborazione con gli operatori del Servizio di Neuropsichiatria Infantile Asl di Mirandola, al fine di pervenire ad una più completa e approfondita conoscenza del bambino con certificazione sotto il profilo diagnostico e riabilitativo (certificazione ai sensi dell’art.3 della L. 104/92, Diagnosi Funzionale e Profilo Dinamico Funzionale);

  • collaborazione tra gli insegnanti di sostegno e curricolari, gli operatori socio sanitari, il personale educativo ed i genitori per predisporre e verificare un Piano Educativo Individualizzato - Progetto di Vita adeguato ai bisogni educativi e alle potenzialità di sviluppo del singolo alunno ed elaborare le soluzioni concrete, operative per raggiungere gli obiettivi definiti nel Profilo Dinamico Funzionale;

  • incontri periodici della Commissione Integrazione formata da docenti della scuola dell’Infanzia e della Primaria, da tutti i docenti di sostegno, dagli educatori comunali e coordinata dalla Funzione Strumentale. Questo gruppo di lavoro si attiva per risolvere i problemi e affrontare le concrete necessità quotidiane e formulare proposte e/o suggerire iniziative per prevenire e ridurre le situazioni di difficoltà, favorendo lo scambio di informazioni fra tutti gli operatori coinvolti e proporre forme di coordinamento tra i vari ordini di scuola;

incontri periodici del G.L.H. di Istituto;

progetti specifici.

La Scuola con la propria azione educativa didattica progetta interventi individualizzati per favorire l’integrazione di alunni diversamente abili inseriti nelle sezioni/classi considerando i seguenti criteri e bisogni:

  • Attività di integrazione rivolte all’intero gruppo classe

  • Corresponsabilità ed effettiva collegialità dell’azione educativa

  • Responsabilità diretta dell’insegnante di sostegno e insegnante curricolare

  • Riconoscimento dei bisogni educativi specifici degli alunni

  • Promozione del diritto alla scolarizzazione-formazione di ogni bambino con risposte personalizzate

  • Esplicito del proprio impegno progettuale ed organizzativo con una reale inclusione delle differenze e l’effettiva integrazione degli alunni diversamente abili.

Tenuto conto di quanto stabilito dalla normativa vigente, gli insegnanti di sostegno e di classe in cui sono inseriti i bambini diversamente abili sono tenuti a documentarne il percorso scolastico.

Alunni con DSA

I Disturbi Specifici di Apprendimento interessano alcune specifiche abilità dell’apprendimento scolastico, in presenza di un adeguato funzionamento intellettivo, relativo all’età anagrafica.

Essi si presentano in forme diverse e spesso compresenti.

  1. dislessia – disturbo della lettura e di decodifica del testo scritto

  2. disortografia – difficoltà di trasformare il linguaggio parlato in linguaggio scritto

  3. disgrafia – difficoltà nella grafica in fase di scrittura

  4. discalculia – deficit del sistema di elaborazione dei numeri e/o del calcolo.

A partire dal 2005, la normativa è intervenuta con diverse circolari, fino alla definitiva pubblica-

zione della Legge 170/2010, seguita dalle Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA, pubblicate nel luglio 2011, che costituiscono i documenti di riferimento per guidare le azioni che le scuole devono mettere in campo, affinchè gli alunni con DSA possano raggiungere il successo formativo.

Un’azione fondamentale che la scuola può mettere in campo a favore degli alunni con DSA è il riconoscimento precoce di tali disturbi, al fine di attuare il più presto possibile tutte le azioni compensative e dispensative che gli specialisti ritengono necessarie.

Per favorire una diagnosi precoce dei DSA l’Istituto Comprensivo attua da cinque anni il progetto distrettuale di letto- scrittura “Leggere e scrivere..tutti insieme”, condiviso con l’ASL. Tale progetto prevede azioni di screening sui bambini di 5 anni frequentanti le scuole dell’infanzia, statali e paritarie, e sui bambini frequentanti le classi prime e seconde delle scuole primarie. In seguito all’analisi dei risultati dello screening vengono poi attuati laboratori e percorsi didattici riabilitativi con gli alunni, raggruppati in base agli esiti.

Una volta individuato l’alunno con disturbo specifico tramite segnalazione scolastica dell’ASL, in ottemperanza alla normativa, i docenti sono tenuti a :

  1. seguire le indicazioni relative agli strumenti compensativi e dispensativi che gli specialisti del servizio di NPI forniscono attraverso le segnalazioni scolastiche

  2. adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli alunni

  3. incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi

  4. condividere con le famiglie il Piano Personalizzato (PDP) di ciascun alunno con DSA

  5. predisporre ed adottare le stesse idonee misure durante l’esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione obbligatoria.

L’offerta formativa del territorio prevede anche un progetto pomeridiano per gli alunni con DSA frequentanti la scuola secondaria di 1°grado, destinato ad alunni individuati dal servizio sociale del comune ed attuato da educatori comunali.

Alunni stranieri 

La nostra scuola si pone in rapporto con i valori e con i problemi della realtà sociale, caratterizzata dall’incontro con altre culture e si impegna a favorire la frequenza scolastica degli alunni stranieri e la integrazione nel contesto scolastico e territoriale, tenendo come riferimento la normativa ministeriale emanata nel corso degli anni(dal D,P.R. n.394/99, alle Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri del 2005, alla c.m. 2/2010) .

La pedagogia interculturale garantisce un inserimento consapevole ed equilibrato nella comunità scolastica, fa sì che le diversità convivano in un rapporto proficuo di scambi, di arricchimento reciproco, di prestiti, perché l’alterità non sia uno svantaggio, ma una risorsa. Questo coinvolge tutti i bambini della classe, essendo ciascuno portatore di diversità.

Al fine di offrire a tutti gli alunni non italiani l’opportunità di raggiungere adeguati traguardi di competenze, la scuola interagisce con tutti gli attori presenti sul territorio, in particolare con l’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord, e con il Centro Stranieri, gestito dalla Cooperativa La Mano sul berretto con cui ha condiviso le linee guida per l’accoglienza degli alunni stranieri nel territorio dei Comuni (19/05/2006 Prot. n. 2614).

Particolare attenzione viene data alla fase dell’accoglienza e dell’inserimento, che viene fatto in base:

  •  all’età anagrafica
  •  al curriculum di studi effettuato nel paese di provenienza
  • all’accertamento di competenze e abilità
  • all’ordinamento scolastico del paese di provenienza.

Nel corso dell’anno scolastico le principali azioni e risorse messe in campo dalla scuola e dal territorio sono:

  • interventi di facilitatori linguistici messi a disposizione dall’Unione dei comuni Modenesi

Area Nord che, in sinergia con gli insegnanti di classe predispongono percorsi di prima e seconda alfabetizzazione

  • progetti di insegnamento aggiuntivo da parte degli insegnanti, finanziati con fondi ministeriali
  • predisposizione di materiali didattici specifici per l’insegnamento dell’italiano come L2;
  • percorsi di recupero della lingua italiana prima dell’inizio dell’anno scolastico;
  • colloqui con le famiglie in presenza di mediatori linguistici.

Per quanto riguarda la Scuola Secondaria, da diversi anni nel nostro Istituto vengono attivati dei progetti finalizzati all'integrazione degli alunni stranieri attraverso interventi di vario tipo, atti a fornire agli alunni gli strumenti indispensabili per un adeguato inserimento nella realtà scolastica e sociale.

Nella nostra scuola sono attualmente iscritti 75 alunni stranieri, di cui 60 presso la sede di Finale Emilia e 15 presso la sede di Massa Finalese. Essi provengono da 15 Paesi diversi, ma il gruppo più numeroso è quello del Marocco (34 alunni). Di questi, al momento, gli alunni di recente immigrazione sono solo 6, tuttavia si prevede che le iscrizioni continueranno durante tutto l'anno scolastico; pertanto, gli interventi, soprattutto quelli di prima alfabetizzazione, devono necessariamente tenere conto di variabili ed emergenze.

Quest'anno il progetto, anche sulla base delle esperienze già avviate negli anni precedenti, intende proseguire con:

  • interventi di accoglienza e di I alfabetizzazione, che si rivolgono ad alunni non italofoni iscritti fin dall'inizio d'anno o giunti in corso d'anno, per favorire il loro inserimento nella nostra realtà scolastica attraverso l'apprendimento della lingua per comunicare;

  • interventi di II alfabetizzazione, per alunni che conoscono la lingua italiana a livello colloquiale, ma che devono potenziarne l’uso in funzione dello studio e della rielaborazione personale delle conoscenze nelle varie discipline. Tali interventi, finanziati dall' Ucman (Unione dei Comuni dell'Area Nord), sono realizzati con la collaborazione di un facilitatore della Cooperativa "La mano sul berretto".

  • pacchetti orari di I alfabetizzazione effettuati dagli insegnanti di Lettere e/o di Lingue, per favorire l'inserimento degli alunni neo arrivati nei primissimi giorni di scuola, in cui non è ancora attivo il Laboratorio di Italiano L2 del facilitatore linguistico, ma anche, laddove necessario, per integrare l'attività del facilitatore

  • corsi estivi di alfabetizzazione rivolti ad alunni neo arrivati o con una conoscenza molto limitata della lingua italiana, tenuti da docenti della scuola tra la fine di agosto e i primi di settembre.

  • corsi di recupero nelle materie di base rivolti ad alunni stranieri delle classi prime e seconde, tenuti da docenti di Lettere e Matematica in orario curricolare nel corso del II quadrimestre.

  • corsi di preparazione all'esame di licenza, rivolti ad alunni stranieri di terza e finalizzati alla stesura di un percorso pluridisciplinare da portare al colloquio d'esame, tenuti da docenti di Lettere e Matematica in orario curricolare

  • concorso "Tutti diversi, tutti uguali" rivolto agli alunni di nazionalità straniera delle classi seconde, che intende premiare i tre alunni stranieri (due alunni presso la sede di Finale Emilia e uno presso la sede di Massa) che avranno ottenuto le migliori valutazioni alla fine dell'anno scolastico in corso, considerando gli esiti di tutte le discipline scolastiche compreso il comportamento.

Alunni in situazione di disagio scolastico

Nella consapevolezza dei problemi correlati alla complessità della realtà sociale la scuola si impegna a ricercare e promuovere strategie adeguate per la gestione degli alunni con particolari difficoltà relazionali o che manifestano disagio nello stare a scuola.

Il collegio dei docenti ha individuato un percorso specifico da realizzare nelle classi terze delle scuole Primarie in collaborazione con il CEIS ( centro di Solidarietà di Modena), finalizzato a promuovere negli alunni percorsi di crescita e responsabilizzazione.

Il progetto prevede :

  • Percorso formativo per le insegnanti delle classi terze delle scuole Primarie dell’Istituto.

  • Percorso formativo per gli alunni, basato principalmente su esercizi, giochi di ruolo e simulazioni, che coinvolgono attivamente gli alunni e che si concludono con una discussione di gruppo, rivolto agli alunni delle classi terze delle scuole Primarie dell’Istituto.

Percorso di formazione per genitori, finalizzato a valorizzare il ruolo dei genitori come protagonisti attivi nel favorire i processi di crescita dei ragazzi, rivolto ai genitori delle classi terze delle scuole Primarie dell’Istituto e aperto anche ai genitori degli alunni delle classi quarte e quinte.

Nella Scuola Secondaria si è realizzata una progettazione delle attività finalizzate a contrastare il disagio, promuovere il successo formativo e prevenire il rischio di abbandono scolastico disagio si è tenuto conto dei bisogni specifici di alunni stranieri e non, che presentano una o più delle seguenti situazioni di criticità:

  • disagio socio-familiare

  • forte demotivazione allo studio

  • difficoltà ad adeguarsi alle norme comportamentali della scuola e dell'ambiente sociale in cui sono inseriti.

Alla base delle attività proposte, vi è l'idea di rimotivare gli alunni difficili attraverso esperienze formative incentrate sul saper fare, in cui i ragazzi, da protagonisti, possano collaborare per la realizzazione di un progetto comune, assumendo responsabilità e ruoli. 

Il Progetto si articola in alcune attività di laboratorio, che coinvolgono a vario titolo, docenti di sostegno e non, educatori ed esperti.

E’ previsto un progetto pomeridiano, Saper e Saper fare, che accoglie alunni in difficoltà di apprendimento e di disagio socio-familiare.

Inoltre, per gli alunni quindicenni a rischio di dispersione scolastica sarà possibile attivare dei percorsi formativi personalizzati in base ad una Convenzione con il Centro Territoriale Permanente di Mirandola, finalizzati al conseguimento della licenza media.